Bollettino delle tavole: come seguire gli aggiornamenti dell'archivio
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Le tavole di questo archivio vengono aggiunte e riviste senza un calendario fisso. Il canale per accorgersene è il feed delle tavole: un file che qualunque lettore di feed legge, senza registrazione, senza indirizzo email e senza intermediari.
Che cosa contiene il feed
Ogni voce riporta il titolo della tavola, la sua descrizione, l'indirizzo e la data. Le venti voci più recenti sono sempre presenti, e l'ordine è quello della data. Non c'è nulla oltre a questo: il feed è generato dallo stesso indice da cui è generata la mappa del sito, quindi non può divergere dal contenuto pubblicato.
Chi non usa un lettore di feed ha due alternative equivalenti. La prima è l'indice completo delle due verticali — Futures Thinking e LEGO Serious Play — dove ogni scheda porta la propria segnatura, così che le aggiunte si notano. La seconda è il glossario, che è l'ingresso più rapido quando si cerca una definizione e non una scheda intera.
Perché un feed e non un elenco di indirizzi
La ragione è pratica e vale la pena dirla. Un archivio di schede metodologiche non produce novità con la frequenza che giustifica una spedizione periodica: settimane senza aggiunte alternate a revisioni di tre schede nello stesso giorno. Una spedizione a cadenza fissa su un ritmo così irregolare produce messaggi vuoti oppure ritardi, e in entrambi i casi la cadenza governa il contenuto invece del contrario.
Un feed non ha questo problema, perché non ha cadenza: contiene ciò che c'è quando lo si legge. E ha una seconda proprietà che conta di più — non richiede di lasciare un indirizzo. L'archivio non raccoglie indirizzi email, e questa non è una scelta provvisoria in attesa di uno strumento migliore.
Come si segue un feed, in pratica
L'operazione ha un solo passaggio: copiare l'indirizzo /feed.xml di questo sito e incollarlo in un lettore. Il lettore controlla l'indirizzo a intervalli propri e mostra le voci nuove, esattamente come una casella di posta mostra i messaggi, con la differenza che l'elenco delle fonti resta sul dispositivo di chi legge e non su un server altrui.
Gli strumenti si dividono in tre famiglie, e la scelta dipende da un'unica domanda: dove si vuole che le voci compaiano. I lettori web e i servizi in abbonamento — Feedly, Inoreader, NewsBlur fra i più diffusi — tengono l'elenco in linea e sono accessibili da qualunque dispositivo. Le applicazioni installate, come NetNewsWire su Apple o Liferea su Linux, tengono tutto in locale e funzionano senza account. Chi preferisce non aggiungere un programma può usare un client di posta: Thunderbird legge i feed nella stessa interfaccia dei messaggi, in una cartella separata.
Un dettaglio che vale per tutti e tre i casi: i lettori riconoscono i feed di una pagina da una dichiarazione nel suo codice, quindi nella maggior parte di essi basta incollare l'indirizzo del sito, non quello del file. Questo archivio dichiara il proprio feed su ogni pagina, e non ne ha un secondo — non esistono feed separati per verticale, perché con questi volumi la separazione produrrebbe due elenchi quasi vuoti invece di uno leggibile.
Che cosa cambia in una revisione
Tre tipi di modifica, con effetti diversi su chi ha già letto una scheda.
- Aggiunta di una tavola. Compare nel feed e nell'indice della verticale, con la propria segnatura progressiva.
- Revisione di contenuto. Riguarda in genere il collegamento con altre schede, quando una nuova voce rende disponibile un rimando che prima non c'era. Il testo esistente non viene riscritto per adeguarlo.
- Correzione. Un dato sbagliato, un'attribuzione errata, un anno inesatto. Le correzioni vengono fatte nel testo, e il criterio è quello descritto nella nota redazionale.
Non appartiene a nessuna delle tre categorie l'aggiornamento delle date senza modifica del contenuto, che in questo archivio non si fa: una scheda non riscritta conserva la propria data.
Da dove conviene cominciare
Chi arriva per la prima volta e non ha una domanda specifica trova l'ingresso più diretto in due schede. La prima è che cosa è il futures thinking, che inquadra il metodo e le sue quattro fasi. La seconda è il cono dei futuri, il modello a cui quasi tutte le altre tavole rimandano.
Per la verticale sulla facilitazione l'ordine è diverso: prima che cosa è LEGO Serious Play, con i suoi limiti dichiarati, poi le schede di teoria che ne spiegano il funzionamento. Chi cerca invece i formati e la loro durata trova tutto nella verticale sui laboratori, che è la più breve delle tre.
Domande frequenti
Come si seguono gli aggiornamenti?
Attraverso il feed delle tavole, che qualunque lettore di feed legge senza registrazione. Contiene le venti voci più recenti con titolo, descrizione, indirizzo e data.
Si può ricevere un messaggio periodico per email?
No, l'archivio non raccoglie indirizzi email. Le aggiunte hanno un ritmo troppo irregolare per una spedizione a cadenza fissa: si alternano settimane senza novità e giornate con tre revisioni.
Che cosa succede quando una scheda viene corretta?
La correzione entra nel testo. Un dato sbagliato o un'attribuzione errata si correggono; il testo non viene invece riscritto per adeguarlo a una scheda nuova, e una scheda non riscritta conserva la propria data.
Da quale tavola conviene partire?
Da che cosa è il futures thinking per l'inquadramento e dal cono dei futuri per il modello a cui le altre rimandano. Per la facilitazione, dalla scheda su che cosa è LEGO Serious Play.