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Come sarà il mondo nel 2050: cosa si può dire di lavoro e tecnologia

Scheda FT 14 · Verticale I Analisi · Voce di caso

La domanda su come sarà il mondo nel 2050 ha una risposta onesta in tre parti: una piccola porzione è già determinata, una parte più grande è aperta ma con vincoli noti, e il resto non è conoscibile. Distinguere le tre parti è tutto il lavoro utile.

Perché un orizzonte a venticinque anni è un caso speciale

Venticinque anni sono più del tempo caratteristico dei cambiamenti tecnologici e meno di quello dei cambiamenti demografici. È una distanza asimmetrica: le persone che lavoreranno allora sono già nate e in gran parte già scolarizzate, mentre gli strumenti con cui lavoreranno non esistono ancora nella forma che avranno. Ogni ragionamento su quell'orizzonte va quindi diviso per tipo di variabile, non per settore.

Che cosa è già determinato

La struttura per età della popolazione attiva. È un'informazione aritmetica: chi avrà cinquant'anni nel 2050 ha oggi venticinque, ed è censito. In Europa, in Giappone e in Corea la contrazione della popolazione in età di lavoro è determinata nella direzione; ciò che resta aperto è il tasso di partecipazione, l'età effettiva di uscita e i flussi migratori — tre variabili di policy, non di demografia.

Anche la parte inerziale del sistema climatico è in larga misura data, per le ragioni discusse nella scheda sui macrotrend. Le conseguenze sul lavoro non sono generiche: riguardano la produttività nelle attività all'aperto in fasce climatiche precise, i costi assicurativi e la localizzazione di alcune filiere.

Che cosa è aperto ma vincolato

Qui sta la parte interessante, e va formulata come domanda e non come previsione. La sostituzione tecnologica delle attività lavorative segue un vincolo documentato: si automatizzano prima i compiti descrivibili in modo esplicito e verificabili automaticamente, non quelli intellettualmente più semplici. È la ragione per cui alcune mansioni di ufficio si sono trasformate prima di molti lavori manuali, e il vincolo continua a valere.

Da qui una lettura per compiti e non per professioni, che è il correttivo principale alle previsioni sull'occupazione. Una professione è un fascio di compiti eterogenei: l'automazione ne rimuove alcuni e lascia gli altri, e l'effetto sull'occupazione dipende da che cosa resta e da come cambia la domanda del prodotto. Le previsioni che contano professioni intere sbagliano l'unità di misura, e questo spiega perché la loro accuratezza storica è così bassa.

La stessa lettura vale per la valutazione delle tecnologie: conta la funzione abilitata, non l'oggetto. Un sistema che produce output di qualità media a costo quasi nullo cambia il valore relativo di due cose — la produzione perde valore, la verifica lo guadagna — e la seconda non scala come la prima.

Che cosa non è conoscibile

Tre classi di cose, e conviene nominarle invece di riempirle. Le discontinuità istituzionali: assetti fiscali, forme contrattuali, sistemi di protezione sociale sono variabili politiche e i loro cambiamenti non hanno regolarità estrapolabile. Le preferenze: quanto le persone vorranno lavorare, e a quali condizioni, ha già oscillato in modo non previsto in periodi brevi. E le invenzioni, per definizione: se si potesse descrivere la funzione abilitata da una tecnologia futura, sarebbe già in progetto.

Come si ragiona invece di prevedere

Il metodo appropriato non è il forecast, che su questo orizzonte non ha le condizioni per funzionare. È la costruzione di scenari su due assi indipendenti: per esempio quanto la sostituzione dei compiti sarà rapida, e se le istituzioni redistribuiranno o no i guadagni di produttività. Quattro combinazioni, quattro mondi diversi, nessuno più probabile — e la domanda utile diventa quali decisioni sulle competenze reggono in tutti e quattro.

Il secondo passaggio è il backcasting dallo scenario preferibile. Su un orizzonte così lungo produce quasi sempre lo stesso risultato interessante: le decisioni che contano riguardano la formazione, che ha tempi di maturazione di quindici o vent'anni, cioè l'unica cosa in cui il 2050 è già cominciato. La scheda sul futuro dell'educazione tratta quel passaggio.

L'errore ricorrente

Le previsioni sul lavoro a lungo termine sbagliano in una direzione riconoscibile: sopravvalutano la velocità dell'adozione tecnologica e sottovalutano la creazione di attività nuove. La prima metà dell'errore ha una spiegazione — le curve di diffusione dipendono dall'infrastruttura complementare e dalle competenze, non dalla disponibilità della tecnologia — la seconda no, perché le attività nuove non sono descrivibili in anticipo. È un caso in cui il cono dei futuri va usato in senso letterale: il campo del possibile a venticinque anni contiene mestieri che oggi non hanno nome.

Domande frequenti

Che cosa si può dire con fondamento sul 2050?

Che la struttura per età della popolazione attiva è già determinata, perché chi lavorerà allora è già nato, e che una parte del riscaldamento è già inerziale. Tutto il resto è aperto o non conoscibile, e vale la pena distinguere le tre parti.

Quali lavori vengono automatizzati per primi?

I compiti descrivibili in modo esplicito e verificabili automaticamente, non quelli intellettualmente più semplici. È la ragione per cui alcune mansioni di ufficio si sono trasformate prima di molti lavori manuali.

Perché le previsioni sull'occupazione sbagliano tanto?

Perché contano professioni intere, mentre l'automazione agisce sui compiti. Una professione è un fascio di compiti eterogenei: l'effetto dipende da quali restano e da come cambia la domanda del prodotto.

Che cosa non è conoscibile su quell'orizzonte?

Le discontinuità istituzionali, cioè assetti fiscali e forme contrattuali; le preferenze delle persone su quanto e come lavorare; e le invenzioni, per definizione — se si potesse descrivere la funzione che abiliteranno, sarebbero già in progetto.

Quale decisione di oggi riguarda davvero il 2050?

La formazione, che ha tempi di maturazione di quindici o vent'anni. È l'unico ambito in cui l'orizzonte lontano è già cominciato, e l'unico in cui un backcasting produce una scelta praticabile subito.

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